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A cosa serve Leonardo? La ragion di Stato e l'Uomo vitruviano

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È giusto, fisiologico, ‘normale’ che un capo di stato, un capo di governo, un ministro si occupino del prestito di opere d’arte tra musei dei rispettivi paesi? Su un piano culturale, e politico nel senso più alto e generale, è questa la domanda fondamentale che attraversa il libro che state leggendo. Dopo l’articolo 9 della Costituzione le relazioni culturali tra i popoli non dovrebbero passare attraverso scambi di grandi mostre, o di singole opere feticcio, decisi dalle diplomazie, dalla politica, dai mercati. Perché le opere d’arte non dovrebbero più essere pedine della ragion di Stato: ma testi su cui fare ricerca, e da restituire alla libera conoscenza dei cittadini. Invece, accade esattamente il contrario: come dimostra l’incredibile peripezia dell’Uomo Vitruviano di Leonardo, in queste pagine accuratamente ripercorsa con il doppio sguardo di un giurista e di uno storico dell’arte.

Indice

Premessa
Prologo

CAPITOLO PRIMO
Lione, 27 settembre 2017
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO SECONDO

Venezia, 30 marzo 2018
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO TERZO
Parigi, 18 aprile 2018
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO QUARTO
Venezia, 3 luglio 2018
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO QUINTO
Venezia, 23 ottobre 2018
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO SESTO
Qualche riflessione sugli elenchi
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO SETTIMO
Venezia, 31 ottobre 2018
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO OTTAVO
Venezia, inizi del 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO NONO
Firenze, 3 aprile 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO DECIMO
Parigi, 11 aprile 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO UNDICESIMO
Roma, 27 maggio 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO DODICESIMO
Roma, 14 agosto 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO TREDICESIMO
Venezia, 17 settembre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO QUATTORDICESIMO
Roma, 20 settembre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO QUINDICESIMO
Roma, 20 settembre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO SEDICESIMO
Venezia, 23 settembre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO DICIASSETTESIMO
Parigi, 24 settembre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO DICIOTTESIMO
Venezia, 30 settembre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO DICIANNOVESIMO
Venezia, 4 ottobre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO VENTESIMO
Treviso, 4 ottobre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO VENTUNESIMO
Venezia, 8 ottobre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO VENTIDUESIMO
Venezia, 11 ottobre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

CAPITOLO VENTITREESIMO
Venezia, 16 ottobre 2019
1. Esposizione; 2. Commento

Appendice

GLI AUTORI

Gino Famiglietti è stato, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, dapprima direttore generale per l’Archeologia, poi per gli Archivi e infine per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio. Presso la Seconda Università di Napoli ha insegnato Diritto urbanistico e Legislazione dei beni culturali. Ha collaborato alla stesura della legge Galasso nel 1985, e del Codice dei beni culturali e del paesaggio nel 2004 (e delle revisioni 2006 e 2008). Premio “Umberto Zanotti Bianco” di Italia Nostra nel 2011 per la sua azione di tutela del patrimonio culturale. Tra le sue pubblicazioni: Il regime delle zone di particolare interesse ambientale. Commentario alla Legge 8 agosto 1985, n. 431, coordinata con le norme urbanistiche e sull’impatto ambientale (con Vincenzo Giuffré, 1989).

Tomaso Montanari (Firenze 1971) si è formato alla Normale di Pisa. È professore ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università per stranieri di Siena. I suoi libri riguardano l’arte dell’età barocca e la storia e il governo del patrimonio culturale. È presidente del Comitato Tecnico Scientifico per le Belle Arti del Ministero per i Beni Culturali, ed è membro del Comitato Scientifico degli Uffizi. Scrive sul Fatto Quotidiano e sul Venerdì di Repubblica. Per la Rai ha realizzato trasmissioni dedicate a Bernini, Caravaggio, Vermeer, Velázquez, Tiepolo. Ha vinto il premio “Giorgio Bassani” di Italia Nostra e ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore «per l’impegno a difesa del nostro patrimonio». È stato presidente di Libertà e Giustizia.

F.to 17x24, pp. 224, Brossura filo refe, >Ill. B/N